“Arriva il pedaggio light per le due ruote: i motociclisti pagheranno di meno sulle autostrade, come è giusto che sia. L’Aiscat ha accolto la richiesta del Mit di rivedere finalmente il sistema di pedaggio per moto e scooter prevedendo una tariffa ad hoc. Una notizia tanto attesa che apprendiamo con grande soddisfazione, un bel regalo in vista dell’estate, e per la quale Alternativa popolare in questi anni si è battuta con determinazione sia in Parlamento che al Governo. Ricordo, infatti, la risoluzione a mia prima firma presentata in commissione Trasporti alla Camera lo scorso anno, insieme al dibattito che nel frattempo era stato avviato. Un percorso che parte da lontano, per il quale l’allora ministro Maurizio Lupi si era mostrato particolarmente sensibile alle legittime richieste delle associazioni e della federazione dei motociclisti”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Ap, che si è battuto per questo obiettivo anche come presidente dell’Intergruppo parlamentare ‘Amici delle due ruote’.
“L’Italia è uno dei pochissimi Paesi in Europa dove il pedaggio per i motocicli, peraltro con tariffe molto alte, è equiparato a quello delle auto. Il risultato è che ad oggi qualunque moto paga, ad esempio, la stessa cifra di un SUV ben più grande in dimensioni e potenza. Dal primo agosto non sarà più così. La creazione di una tariffa dedicata alle due ruote, inferiore del 30 per cento rispetto a quella delle auto, favorirà così – prosegue Garofalo – la circolazione dei motocicli sulle autostrade, con vantaggi evidenti che si rifletteranno sia sull’industria nazionale, che rimane la più importante d’Europa, sia soprattutto sulla sicurezza per i motociclisti dal momento che le autostrade sono di gran lunga le strade più sicure per questa categoria di utenti. Il tutto mentre oggi l’Istat certifica che sono sempre troppe le vittime di incidenti che coinvolgono gli utenti a due ruote, tra i più vulnerabili. E proprio ieri, con un emendamento a mia prima firma, la commissione ha approvato la modifica al nuovo Codice della Strada che prevede l’inserimento dei centauri nella definizione di utente ‘vulnerabile’”.

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