“L’emendamento che prevede un punteggio diverso nei concorsi a seconda dell’Università nella quale ci si laurea è discriminatorio e deve essere immediatamente bloccato prima che davvero in Italia si creino studenti di serie A e di serie B”. Così il deputato di Area Popolare Vincenzo Garofalo. “Appena ho letto il testo dell’emendamento ho ritenuto necessario prendere posizione forte e chiara sull’argomento e sto preparando un intervento sul tema perché è inconcepibile che gli studenti siano chiamati a pagare il prezzo di un sistema che evidentemente non funziona. Lo Stato dovrebbe garantire servizi e opportunità in modo uniforme in tutto il Paese. Invece così non solo ammette implicitamente di non riuscire a farlo ma, per di più, fa pagare questa incapacità agli studenti. È paradossale. Riconoscere un punteggio diverso equivarrebbe a creare una discriminazione tra ragazzi che hanno fatto lo stesso percorso di studi, sulla base del credito di cui vanta l’università di appartenenza. Qual è lo scopo cui tende questo emendamento?Fare una selezione migliore? La si faccia sempre valutando le capacità del singolo. Se il criterio di selezione oggi adottato non funziona se ne individui uno migliore, più efficace e, sicuramente, quello del punteggio sulla base della università di appartenenza non lo è. È’ solo anti meritocratico e discriminatorio perché penalizza tra l’altro chi, non avendo disponibilità economica sarebbe costretto a studiare nella propria città.

La battaglia su questo fronte sarà durissima. Presenterò un emendamento contro questa assurda ipotesi che calpesta i diritti degli studenti e, soprattutto, introducendo un criterio selettivo non basato sulle capacità individuali, pregiudica fortemente la meritocrazia che è ciò cui invece in ogni settore il nostro Paese dovrebbe tendere”.

 

 

 

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