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Nel decreto “resto al Sud” approvato dal Governo il 20 giugno scorso, recepita la proposta di legge presentata dai parlamentari Garofalo e Mancuso per la istituzione di Zone economiche speciali.
In sintesi: il Governo ha previsto una serie di misure per consentire ai giovani di trovare lavoro nella propria terra al posto di essere costretti a ‘emigrare’ al Nord in cerca di fortuna. Oltre a finanziamenti fino a 40 mila euro a favore di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni per iniziative imprenditoriali legate all’artigianato, all’industria e alla fornitura di servizi, il decreto prevede la possibilità di istituire zone economiche speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

“Messina ha tutte le carte in regola perché varie porzioni del suo territorio ottengano il riconoscimento di ‘zone economiche speciali’, prima tra tutte, come abbiamo avuto modo di sottolineare con il collega Mancuso, quella di Giammoro ma altre potrebbero esserne individuate perché in possesso dei requisiti richiesti. Il Governo ha mantenuto l’impegno preso. Questa è una opportunità straordinaria per il nostro territorio perché consente agli imprenditori che vogliano investire da noi di godere di agevolazioni fiscali, detrazioni, procedure semplificate e accelerate. Una ottima spinta per l’economia locale perché attrarre investitori significa creare opportunità di lavoro per i nostri giovani e porre le basi per consentire loro di ‘restare al Sud’. Adesso chi di dovere faccia la sua parte per trasformare questa possibilità in realtà. Prima tra tutti la Regione dalla quale dovrà partire la proposta con l’individuazione dell’area interessata a ottenere il riconoscimento”.
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