monti peloritani

Qualche giorno fa per la prima volta i croceristi sbarcati in città hanno potuto scegliere tra i vari pacchetti di escursioni offerti quello che prevedeva la visita ai forti Umbertini ed ai Monti Peloritani grazie ad una idea del prof. Enzo Caruso, storico messinese che non ha mai smesso di sostenere le enormi potenzialità di queste risorse della città, ed all’associazione sportiva Acquaterra che si occupa di escursionismo culturale. 

A bordo di una Land Rover i turisti hanno potuto visitare Forte cavalli, Forte Campone, Puntal Ferraro, con il percorso dei daini ed il santuario di Dinnamare.

Il prof. Caruso ha commentato questi primi esperimenti, sottolineando come i turisti, abituati alle escursioni per forti di mezza Europa, siano rimasti però senza fiato davanti al panorama dello Stretto di Messina.

Io credo che se c’è una chiave sulla quale la nostra città deve puntare, questa chiave sia lo sviluppo di tutte le potenzialità naturalistiche che essa offre.

Non solo il mare, seppure con la peculiarità straordinaria di una terra lambita da due mari, Tirreno e Ionio, ma anche lo splendore dello scenario che sul mare si affaccia: quello dei Monti Peloritani.

Quei famosi  Colli San Rizzo, su cui hanno puntato, credendoci e lottando perché i loro sogni divenissero realtà, uomini come Ettore Lombardo, dipendente dell’Azienda Foreste che si è battuto fortemente affinché venisse realizzato “il centro polifunzionale di Camaro”. Ne ha avuto cura come se quella porzione di territorio fosse il giardino della sua villa ed è riuscito grazie alla collaborazione degli uomini della forestale ed al sostegno del Direttore generale dell’Azienda Foreste arch. Giuseppe Aveni, che in quel progetto ha creduto fortemente, a vedere realizzato il suo sogno perché il centro dopo anni di lavoro è stato finalmente inaugurato!

Nei mesi scorsi sui colli hanno tagliato anche il nastro del “Parco Avventura” che attrarrà turisti da tutta la Sicilia.

Le peculiarità della nostra città da un punto di vista paesaggistico ci sono e sono straordinarie.

Il nostro compito è quello di saperle sfruttare offrendo servizi affinché si possa  godere al meglio di ciò che la natura ci ha donato.

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