Dire che il ponte sullo Stretto è un’opera inutile è una balla ed è indice della poca umiltà del sindaco e della sua totale mancanza di rispetto nei confronti dei più autorevoli esperti del mondo delle costruzioni e dei trasporti che negli anni si sono espressi favorevolmente sulla realizzazione dell’opera, considerandola fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia.
Ma come si fa a reclamare o, meglio, a dichiarare di reclamare un percorso più a sud della “via della seta” se i primi a non volere realizzare un sistema infrastrutturale indispensabile in questa direzione sono proprio i rappresentanti istituzionali del Sud.
Il ponte costituisce, al contrario di quanto dice il sindaco parlando di materie che non sono di sua competenza, proprio le fondamenta di quel palazzo chiamato “alta velocità” o, più semplicemente, modernità.
Chi più di tutti ha sfruttato il ponte è stato chi sul “no al ponte” ha fondato e vinto una campagna elettorale.

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