“Basta battaglie di principio. Chi amministra deve agire nell’interesse delle città, pensando alle conseguenze delle proprie azioni”

“Stop battaglie di principio. Chi amministra deve avere senso di responsabilità e, soprattutto, deve agire pensando al bene della città e valutando sempre le conseguenze delle proprie azioni”. Cosi il deputato di Area Popolare Vincenzo Garofalo interviene in merito all’appello del Comune contro la sentenza che riconosce all’Autorità Portuale la competenza di tutte le aree della Falce. “La decisione dell’Amministrazione di impugnare la sentenza andava valutata più attentamente- dichiara Garofalo- per due ordini di ragioni: prima di tutto la fondatezza delle motivazioni addotte dal giudice- riportate oggi dalla stampa- è palese anche per un non addetto ai lavori e, dunque, impugnando la sentenza si espone l’Ente- in già precarie condizioni finanziarie- a un ulteriore esborso di denaro per un nuovo grado del giudizio che con ogni probabilità lo vedrà nuovamente soccombente; ma poi, soprattutto, in chiave prospettica. Anche qualora, infatti, vi fosse una remota possibilità per il Comune di vincere il ricorso, quali prospettive potrebbe dare per lo sviluppo di quell’area? Con quali risorse?  Da ex Presidente dell’Autorità portuale conosco bene quelle aree, le loro enormi potenzialità e sono convinto che l’unica possibilità di recupero sia quella data loro dal fatto di ricadere nell’ambito di competenza dell’Ente Ministeriale. L’Autorità portuale ha i fondi necessari per bonificare, recuperare e valorizzare l’area e quella visone prospettica fondamentale per creare sviluppo. Il danno in parte è fatto, perché sarà necessario comunque aspettare ottobre, ma una dichiarazione ufficiale di rinuncia al ricorso da parte del sindaco darebbe un segnale importante e consentirebbe all’Autorità portuale di predisporre quanto necessario per intraprendere quel lavoro di bonifica che anche la Messina dal basso chiede”.

 

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