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INTERROGAZIONE
A RISPOSTA IN COMMISSIONE
Al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

Per sapere – premesso che:

gli scali ferroviari delle città di Villa San Giovanni e Messina, costituiscono un fondamentale nodo viario in quanto collegano la Sicilia al resto del Paese;

all’interno delle stazioni, i servizi di assistenza ai viaggiatori sono palesemente inefficienti;

i servizi di biglietteria- sia quelli automatici spesso non operativi, che quelli di assistenza del personale ferroviario, i cui sportelli sono chiusi nei giorni festivi- sono inadeguati;

nella stazione di Villa San Giovanni i gruppi di scale mobili- destinati ad agevolare l’imbarco dei passeggeri in direzione delle navi traghetto e rendere più snello il sistema di attraversamento in corrispondenza dell’accesso al sottopasso- risultano fuori uso così come l’ascensore della stazione di Messina;

u treni arrivano alla stazione di Villa San Giovanni troppo frequentemente in forte ritardo e manca un raccordo tra l’arrivo del treno e la partenza della nave per Messina; 

proprio per la ragione di cui al punto precedente, lo scorso 7 ottobre, un viaggiatore sceso dal treno Intercity proveniente da Roma è stato costretto ad una folle corsa verso il traghetto in partenza e, con  molta probabilità, a causa dell’eccessivo sforzo è stato colto da un infarto che ne ha causato il decesso;

mancano efficienti punti d’informazione per turisti e viaggiatori, spesso in evidenti difficoltà nel raggiungere i traghetti in partenza per Messina;

quanto esposto, evidenzia lo scenario complessivamente sconfortante in cui si trova il Mezzogiorno ed in particolare l’area dello Stretto, il cui gap infrastrutturale di competitività legato ai collegamenti di trasporto sia ferroviario che marittimo, accresce il divario non soltanto con il resto d’Italia, ma in un processo di globalizzazione, anche nei riguardi degli altri Paesi mediterranei emergenti;

l’inadeguatezza del sistema dei trasporti, in cui si trova l’area geografica dello Stretto di Messina, oltre ad arrecare profondi disagi alle comunità locali, è in contrasto evidente con la necessità di potenziare i processi di attrazione di investimenti di capitali stranieri in Italia, necessità più volte evidenziata dallo stesso Ministro interrogato, quali valutazioni, intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa;

se sia a conoscenza della situazione attuale di estremo degrado e inefficienza in cui si trovano le stazioni di Villa San Giovanni e Messina, i cui disservizi esposti in premessa, determinano quotidianamente evidenti difficoltà per migliaia di viaggiatori e di turisti;

se non ritenga opportuno intervenire con urgenza, nei riguardi di Ferrovie dello Stato, al fine di rivedere i contratti in essere stipulati dalla medesima società, relativi ai servizi di assistenza e di supporto ai viaggiatori, in considerazione delle gravi inefficienze che si evidenziano all’interno delle stazioni e per i servizi di transito verso l’imbarco per Messina;

se non ritenga altresì opportuno, avviare un’indagine ministeriale, al fine di determinare quali siano le cause che, nel corso degli anni, hanno provocato un evidente deterioramento infrastrutturale nella qualità dei servizi di trasporto ferroviari e marittimi per i collegamenti da e verso lo Stretto; 

se non convenga, infine, che le evidenti condizioni di precarietà del servizio di collegamento e di transito per un fondamentale incrocio della viabilità quale è quello tra Villa San Giovanni e Messina, costituiscano una violazione del principio di continuità territoriale che, oltre ad essere costituzionalmente garantito, rappresenta uno dei presupposti da rispettare, al fine di mantenere la concessione del servizio di trasporto ferroviario e marittimo.

GAROFALO e GERMANA’

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